giovedì 22 giugno 2017

Lo stile di vita del bodybuilding

 
Non tutti quelli che praticano il bodybuilding gareggiano. Infatti, la maggior parte dei bodybuilder si allena per avere un aspetto e una salute migliori, cose che ottengono. Comunque i benefici non si fermano qui. Pensate all’effetto che il bodybuilding può avere sui problemi di cuore, la prima causa di morte negli Stati Uniti. Le cause che contribuiscono a questa strage comprendono il fumo, i fattori genetici, la pressione del sangue alta, l’obesità, la vita sedentaria e livelli elevati di lipidi nel sangue (colesterolo e trigliceridi). Anche se il bodybuilding non può farvi smettere di fumare o cambiare la vostra genetica, lo stile di vita del bodybuilding, compresa la dieta, può aiutarvi con le altre cose elencate precedentemente.

  Allenamenti regolari si traducono in perdita di peso, livelli di pressione ematica più bassi e cambiamenti positivi dei profili dei grassi, tutte cose che si sommano per una possibile diminuzione dell’incidenza dei problemi di cuore. Secondo un articolo apparso in un numero del 1984 del Journal of the American Medical Association, “Sono pochi i ricercatori che hanno preso in considerazione la conseguenza dell’attività fisica usando una resistenza contro il movimento muscolare (sollevamento pesi), nonostante i risultati mostrino che il periodico impegno muscolare intenso degli esercizi pesanti può ridurre l’incidenza dei disturbi coronarici (cardiaci)”.
I ricercatori hanno intrapreso uno studio per vedere come 16 settimane di allenamento con i pesi influenzavano i livelli di lipidi e lipoproteine negli uomini, età media 33 anni, e le donne, età media 27 anni, precedentemente sedentari. I soggetti si sono allenati tre giorni alla settimana, ogni due giorni, 45-60 minuti per allenamento. La routine comprendeva distensioni su panca, rematori stando seduti, trazioni alla lat machine, lento avanti, leg press, leg extension, leg curl e curl delle braccia. I soggetti hanno eseguito 3 serie per ogni esercizio per il maggiore numero di ripetizioni possibile, riposandosi al massimo due minuti fra le serie. Quando riuscivano a fare 8 ripetizioni, il carico veniva aumentato di 5-7 kg.

  I risultati sono stati sorprendenti. Negli uomini il dannoso colesterolo legato alle lipoproteine a bassa densità, o LDL, si è ridotto del 16,2%, mentre nelle donne si è ridotto del 17,9%. Il colesterolo benefico legato alle lipoproteine ad alta densità, o HDL, è aumentato, una cosa molto difficile da riscontrare negli uomini. Infatti, è aumentato di ben il 15,8% negli uomini e di solo il 4,8% nelle donne. Gli autori hanno concluso che “l’attività di sollevamento pesi sembra tradursi in cambiamenti favorevoli nei livelli di lipidi e lipoproteine negli uomini e nelle donne precedentemente sedentari”. Si tratta di una notizia importante per il pubblico a cui per anni è stato detto che solo l’attività fisica di durata può dare benefici per il cuore. I ricercatori pensano che l’aumento incredibile del colesterolo HDL negli uomini “possa essere dovuto alla riduzione del grasso corporeo, oltre che all’aumento della massa corporea magra (muscolo)”.
In che cosa l’allenamento con i pesi per il bodybuilding si differenzia dall’allenamento per il powerlifting per quanto riguarda il miglioramento della salute?
Uno studio del 1984 ha confrontato i due allenamenti per vedere quale forma era la più sana. Lo studio, che è apparso anche sul Journal of the American Medical Association, ha osservato anche l’uso degli steroidi e il loro effetto sulla salute. Prima di usare gli steroidi, i powerlifter dello studio avevano un colesterolo HDL medio di 38 mg per decilitro mentre quelli che avevano praticato il bodybuilding, senza usare steroidi, avevano una media molto buona di 55 mg per decilitro, paragonabile a quella di chi fa jogging. I powerlifter avevano anche un livello più alto del dannoso colesterolo LDL, una media di 138 mg per decilitro in confronto alla media di 104 dei bodybuilder. L’articolo concludeva dicendo che “il regime di allenamento dei bodybuilder è associato a un profilo dei lipidi più favorevole rispetto all’allenamento usato dai powerlifter”. In altre parole, il tipo di sollevamento pesi che fanno i bodybuilder è per il cuore molto più benefico del tipo fatto dai powerlifter.
Quando i soggetti hanno usato gli steroidi, il colesterolo HDL è diminuito in entrambi i gruppi del 55% in media e il livello di LDL è aumentato del 61%, portando alla conclusione ovvia che “l’uso degli steroidi da parte degli atleti che si allenano per la forza può aumentare il rischio di disturbi cardiaci”.
Anche in presenza di una dieta aterogena, cioè una che favorisce le malattie cardiache, i bodybuilder risultano più sani. Uno studio del 1986 pubblicato sull’International Journal of Sports Medicine ha osservato i bodybuilder che mangiavano più di sei uova al giorno e ha concluso che il loro profilo lipidico era molto buono. Il colesterolo HDL era più alto della media e i trigliceridi e il dannoso colesterolo LDL non erano elevati.

  Cosa dire di tutte le proteine assunte solitamente dai bodybuilder? Molti medici ed esperti di alimentazione si lamentano del fatto che i bodybuilder assumono quantità eccessive di proteine, considerandole non necessarie e dannose per i reni.
Nei miei 20 anni di lavoro in almeno una mezza dozzina di ospedali diversi, non ho mai visto un bodybuilder ricoverato per problemi ai reni o blocco renale. Né, fra l’atro, ne ho mai visto uno con disturbi cardiaci, né ho letto negli studi medici di bodybuilder affetti da problemi di salute dovuti a una dieta ricca di proteine. Infatti, in tutti quegli anni ho visto solo due bodybuilder nell’ospedale. Uno si era procurato uno strappo al pettorale perché la panca si era rotta sotto di lui e l’altro era stato ricoverato a causa di un abuso di anfetamine.
Ingerire grosse quantità di proteine può essere pericoloso, ed è di certo non necessario, per chi non è un bodybuilder, specialmente se non si assumono sufficienti liquidi, ma per i bodybuilder attivi non sembra essere un problema.

  Senza gli steroidi o altri farmaci dopanti, il bodybuilding offre molti benefici eccellenti per la salute, e non solo fisici. In uno studio intitolato “Forza muscolare: un indice della personalità degli uomini”, pubblicato in un numero del 1983 dell’International Journal of Sports Medicine, i ricercatori hanno cercato di determinare le implicazioni psicologiche del bodybuilding.
Hanno citato molti studi sull’attività fisica aerobica e hanno concluso che i risultati erano contrastanti. Alcuni mostravano un effetto psicologico positivo, altri no. Quelle che mancavano erano le informazioni sull’allenamento per la forza e il suo effetto sullo stato psicologico di una persona. I ricercatori hanno controllato 142 studenti del college prima e dopo un periodo di attività fisica che prevedeva squat e distensioni su panca. I risultati hanno indicato che “la forza muscolare relativa è un indice significativo della personalità” e che “i giovani relativamente forti tendono a essere molto più soddisfatti del proprio corpo e del suo sviluppo, sono meno emotivamente labili e ansiosi, più intraprendenti, socievoli e impulsivi e in generale più sicuri e soddisfatti di se rispetto ai loro coetanei muscolarmente più deboli”.
I giovani dovrebbero essere fortemente incoraggiati a fare del bodybuilding una parte della loro vita. È possibile costruire ben più dei soli muscoli. Fiducia, coraggio e autostima sono altri benefici importanti e si traducono in maggiore successo a scuola, al lavoro e nei rapporti sociali. Il bodybuilding rappresenta veramente una miniera d’oro per la salute complessiva.

Estratto dal volume 4 dell’enciclopedia del bodybuilding di Ironman :
La guida definitiva per il natural bodybuilding


http://www.olympianstore.it/attrezzature.html


venerdì 5 maggio 2017

QUADRA HEX BAR con PENDALIC della OLYMPIAN'S

Active Deals

La Quadra Hex Bar è un attrezzo lanciato in Italia dalla Olympian's Srl, è stata perfezionata con il Pendalic per facilitarne il caricamento.

Adesso, qualcuno ha pensato bene di parlarne come una grande novità, ignorando che è da 20 anni che la Olympian's Srl la propone e la promuove!
Poi i "poverini dell'ultimo minuto" che hanno scoperto l'acqua fresca, propongono di acquistare degli "obrobri" sul famoso "grande fratello che forse riconosce loro una percentuale"!

Ragazzi, svegliamoci!

Non avrete necessità di ordinarla chissà dove, noi siamo in Italia, in provincia di Firenze, la consegniamo in 24/48 ore e siamo sempre disponibili per qualsiasi domanda.

Questo è il nostro prodotto e ne siamo orgogliosi!

QUADRA HEX BAR con PENDALIC della OLYMPIAN'S

6 Ragioni per definire la   Quadra  Bar semplicemente

SPETTACOLARE!

Articolo scritto da Charles Staley











La Quadra Hex Bar ha importanza nell’ambito dell’efficacia e della sicurezza nel training. 
Grazie alle vostre numerose richieste la Olympian’s S.r.l. ha messo in commercio una nuova versione con Pendalic per facilitare il caricamento pesi.

La Quadra Hex Bar della Olympian's ha le maniglie che si possono spostare lateralmente per permettere una partenza più bassa o più alta. 

L'attrezzo  permette un percorso completamente libero da ostacoli per le ginocchia. 

Ha un costo ottimo e si può richiedere allo 055-959266 oppure si può vedere sullo store www.olympianstore.it










giovedì 4 maggio 2017

U-90 Stage 1 - Manubri a selettore Powerblock Uretano da 22.5kg cadauno








Caratteristiche Manubri selezionabili Powerblock U90 Stage 1 (2-22.5 Kg)

Fabbricati in acciaio solido, ogni piastra è ricoperta di uretano. Ciò garantisce che i pesi rimarranno in ottime condizioni per molti anni dato che l'uretano le protegge da scaglie e fessure, anche in caso di cadute o colpi durante l'allenamento.

La flessibilità sia del selettore che della piastra contraddistingue la tecnologia Powerblock da qualsiasi altro sistema di pesi selezionabili.

Il modello PowerBlock U-90 ha un range di peso da 2 - 22.5 kg per ogni mano, sostituendo 16 paia di manubri tradizionali. È l'unico che può inserire all'interno delle maniglie che offrono una grande versatilità.

Ognuno è dotato di due barre da 1 kg che si introducono in due alloggi in modo sicuro con la posizione di blocco. Questi pesi aggiuntivi permettono di aumentare il loro peso, questa qualità è conosciuta come microloading, per il controllo delle sessioni di pesi.


Gli incrementi di peso dei manubri selezionabili  Powerblock U90 Stage 1 sono di: 1, 3, 5, 7, 8, 9, 11, 12, 14, 16, 17, 18, 20, 22 e 22.5 kg per ogni mano. 

mercoledì 3 maggio 2017

Bodybuilder over 50 - come mantenersi allenandosi a casa con attrezzatura limitata

Bodybuilding con attrezzatura limitata


     D: Ho 53 anni. Quando ero più giovane feci due gare, e tra qualche mese parteciperò alla mia prima gara over 50. Il mio problema principale è che possiedo un’attrezzatura limitata e non so come usarla al meglio. Mi alleno in un seminterrato con un set di pesi liberi olimpici, un rack per squat, una panca piana e un po’ di manubri. Non riesco a ottenere delle gambe massicce con lo squat, e anche se le distensioni su panca e le aperture con manubri sembrano essere degli ottimi esercizi per il mio petto, non so se li sto eseguendo correttamente perché da cinque anni non vedo risultati nei pettorali. Puoi aiutarmi a combinare qualcosa con l’attrezzatura che possiedo?

     R: So quanto può essere difficile allenarsi da soli in un seminterrato, però si può comunque ottenere ottimi risultati. Fu allenandomi così che vinsi la mia prima gara, perciò so che facendo molti esercizi, pur con un’attrezzatura limitata, è possibile vincere.
     Riguardo lo squat, farei in questo modo: supponiamo che ti stia allenando un giorno sì uno no, staccando la domenica. Ciò significa che alleni le gambe una volta la settimana. Devi usare un giorno pesante, e la settimana successiva, nel giorno delle gambe fai un allenamento specializzato. Nel giorno pesante organizzati al meglio delle tue possibilità per poter eseguire lo squat con il carico massimo per almeno otto ripetizioni. Indossa scarpe con la tomaia alta, o stivali o scarpe da sollevamento pesi che sostengono le caviglie. Indossa una cintura da powerlifting a doppio strato e sopra di essa, se necessario, una cintura da sollevamento pesi standard. La cintura da powerlifting comprime i muscoli dello stomaco e ciò aiuta a mantenere la posizione corretta della colonna vertebrale e dei muscoli della schiena durante l’esecuzione dello squat. La seconda cintura, qualora scegli di indossarla, impedisce al corpo di piegarsi in avanti — è più adatta a individui alti con il busto lungo.

Per i bodybuilder over '50 può essere vantaggioso alternare allenamenti pesanti e leggeri.

     Potresti usare anche delle fasce per ginocchia, però solo per le serie più pesanti. Fai una serie di riscaldamento e una serie di 15 ripetizioni con un carico moderato. Poi scegli un carico che puoi sollevare 12 volte con relativa facilità, però fai solo otto ripetizioni. Per la serie più pesante mira a un carico che immagini di poter usare per sei ripetizioni e fai il massimo per eseguirne 8–10.
     Poi fai gli stacchi da terra a gambe tese stando in piedi su una panca — in questo modo puoi usare il rack per il bilanciere. Cerca di mantenere le gambe dritte, i piedi uniti e la parte bassa della schiena piatta. Esegui tre serie di 12–15 ripetizioni.
     Passa agli affondi. Quando fai l’affondo con la gamba destra, la gamba sinistra si allunga dietro di te. Esegui 12–15 affondi senza muovere il piede dietro — muovi solo la coscia avanti e non bloccare mai il ginocchio. Esegui gli affondi con la gamba destra fino a che senti bruciare i muscoli. Poi passa alla gamba sinistra. Fai tre serie per ciascuna gamba.
     Nell’altro giorno dello squat devi riscaldarti con un carico leggero; poi prendine uno che puoi sollevare facilmente per 12–15 volte. Ora, siccome in questo giorno devi mirare al numero delle ripetizioni invece che al carico, impegnati al massimo e vedi quante ne puoi eseguire. Però unisci i piedi e mantienili in quella posizione durante tutta la serie — spingi dalle punte e non dai talloni. Immagino che tu raggiunga l’incapacità con 16–18 ripetizioni. Ogni due settimane, quando esegui questa serie con i piedi uniti, aggiungi 2 kg e mira o allo stesso numero di ripetizioni o a un numero maggiore. Devi cercare di costruire le aree esterna e centrale delle cosce.
     Esegui il resto degli esercizi come li fai nel giorno pesante.
Impegnatevi al 100% per usare bene l’oggi. Domani avrete un nuovo oggi.

     Quanto al petto, hai detto che possiedi una panca; dunque, se sei bravo a eseguire la distensione, questo dovrebbe essere il tuo esercizio multiarticolare principale. Usa una routine tipo quella per gli squat, però riduci le ripetizioni — 6–8 — e varia la presa da semilarga nel giorno pesante a semistretta nel giorno di specializzazione. Nel giorno leggero, usa un carico che ti impedisca di superare 25 ripetizioni. Di nuovo, ogni due settimane aggiungi 2 kg.
     Hai detto che hai problemi con le aperture. Ciò può essere dovuto a molte cose, perché questo esercizio è molto difficile da padroneggiare. Io ebbi il tuo stesso problema. Per decenni cercai di eseguirle come le facevano molti bodybuilder famosi — come Arnold e Franco — e, che usassi un carico pesante o leggero, non riuscivo mai a riprodurre la loro forma. Percepivo lavorare le spalle e i tricipiti più che i pettorali. Mi domandavo se fosse un problema tipo quello dell’uovo e della gallina. Quei bodybuilder avevano il petto grosso perché eseguivano aperture pesanti con la forma perfetta? Oppure erano nati con dei pettorali perfetti per eseguire le aperture con la forma corretta — cosa che a sua volta contribuiva alla crescita di quei muscoli?
     Dopo aver analizzato la mia forma, mi resi conto che per tutti quegli anni avevo sollevato i manubri usando le mie parti più forti — pollici, indici e avambracci —, e ciò aveva attivato i capi anteriori dei deltoidi più che i pettorali. Decisi di concentrarmi sul sollevare i carichi con il palmo delle mani. Dovresti provare a farlo anche tu.
     Come puoi vedere, con i pochi attrezzi che possiedi puoi costruire tutto il corpo — se padroneggi gli esercizi.
Paul Burke

Nota del Redattore: contattate Paul Burke via e–mail al pbptb@aol.com. Burke ha conseguito una laurea di master in studi integrati al Cambridge College di Cambridge, Massachusetts. È stato campione di bodybuilding e braccio di ferro, ed è considerato un leader nel settore dell’allenamento per il fitness over 40. 

Tratto da Iron man edizione italiana Aprile 2009


Allenarsi a casa con la migliore attrezzatura testata dai professionisti!

giovedì 20 aprile 2017

Incrementi del testosterone indotti dall’allenamento con i pesi


 


Per anni gli scienziati hanno concordato sul fatto che usare gli steroidi anabolizzanti riduce il numero dei recettori per gli androgeni. Questo è un problema perché il testosterone deve interagire con i recettori cellulari per gli androgeni per poter attivare i processi anabolici nelle cellule. Minore è l’attività dei recettori, minore sarà l’attività cellulare del testosterone.
     Gli scienziati hanno congetturato che usare dosi grandi di steroidi anabolizzanti finisce per ridurre i recettori per gli androgeni così da rendere inutili gli steroidi. Tuttavia studi successivi hanno dimostrato che tale ipotesi è sbagliata. Addirittura gli steroidi hanno prodotto l’effetto opposto: hanno attivato recettori supplementari per gli androgeni.
     Ciò ha portato alla teoria oggi riconosciuta della correlazione dose–risposta degli steroidi: dosi maggiori di steroidi producono più effetti anabolici delle dosi minori. Addirittura gli studi iniziali che hanno usato dosi piccole di steroidi hanno mostrato una riduzione dell’attività dei recettori per gli androgeni poiché i recettori per gli androgeni sono saturati dal testosterone ematico normale. Questi risultati spiegano perché gli atleti usano dosi relativamente grandi di molti steroidi anabolizzanti: funzionano.
     E il testosterone prodotto naturalmente dal corpo? Molti studi mostrano che, a parità di condizioni, avere livelli di testosterone naturalmente più alti predispone un atleta a guadagnare forza e massa muscolare più velocemente. Tuttavia c’è un po’ di controversia riguardo gli effetti dell’allenamento sul rilascio di testosterone. Alcuni studi mostrano che l’allenamento aumenta i livelli del testosterone, mentre altri mostrano pochi o zero effetti. Altri studi ancora mostrano che l’allenamento intenso riduce paradossalmente la densità dei recettori per gli androgeni. Dunque la questione è: l’allenamento con i pesi può sia aumentare il testosterone sia mantenere la densità e l’attività dei recettori per gli androgeni?
     Tale questione è stata esaminata da uno studio recente. Sette uomini sani, età media 27 anni, hanno eseguito cinque serie di cinque ripetizioni massimali di leg extension in due occasioni a distanza di 1–3 settimane. Una delle due prove ha coinvolto un protocollo di riposo, che è stato chiamato “testosterone basso”, mentre l’altra ha usato un allenamento con i pesi di grande volume per la parte superiore del corpo, progettato per aumentare il testosterone circolante nel sangue. Durante l’allenamento sono state effettuate analisi del sangue a intervalli regolari per misurare il testosterone ematico. Per controllare gli effetti dell’allenamento sui recettori per gli androgeni sono state effettuate biopsie dai muscoli della parte anteriore delle cosce dei soggetti.
     Solo l’allenamento testosterone alto ha incrementato il testosterone sopra i valori a riposo, il 12% in più rispetto alla prova testosterone basso. Durante la prova testosterone basso i recettori muscolari per gli androgeni sono diminuiti del 43%, mentre sono rimasti stabili durante l’allenamento testosterone alto. L’aumento transitorio del testosterone durante l’allenamento testosterone alto ha agito in sole tre ore per mantenere il numero dei recettori per gli androgeni. Dunque allenarsi in un modo che aumenta il rilascio di testosterone mantiene anche l’attività dei recettori per gli androgeni, e ciò massimizza l’effetto anabolico dell’allenamento. Tale allenamento coinvolge almeno tre serie per esercizio, usa periodi di riposo brevi tra le serie e si concentra sui gruppi muscolari più grandi come le gambe e la schiena.
Jerry Brainum

Tratto da Iron Man magazine / olympian's News Maggio 2009

 Powertec Half Rack

lunedì 3 aprile 2017

NATURAL PEAKING 2.0 TOUR - FIGLINE VALDARNO

SABATO 22 e DOMENICA 23 APRILE 2017

Annalisa Ghirotti  e Kristian Montevecchi 
presentano 
NATURAL PEAKING 2.0

Il seminario sulla nutrizione flessibile e sostenibile più richiesto e frequentato d'Italia, con oltre 1200 partecipanti nelle 25 tappe fino ad ora realizzate, torna in TOSCANA con la nuova versione 2.0!

Nuova nel formato: da una a due intere giornate di alta formazione! Nuova nei contenuti, con ampio spazio dedicato alla fisiologia, al metabolismo, alla gestione del bilancio energetico, ai modelli di ciclizzazione alimentare, all'allenamento, alla preparazione agonistica ed a tutte le novità e le "best practices" apprese grazie alla collaborazione diretta con il Dott. Joe Klemczewski, nutrizionista di fama mondiale e primo ideatore della Flexible Diet.



Cosa vuol dire "Natural Peaking"?

Peaking significa "Fare il picco", ossia raggiungere il punto in cui potete mettere in mostra il vostro aspetto più magro, più tonico e più in forma di sempre.

Il picco è la condizione in cui i livelli di grasso sono al minimo, la massa muscolare è al suo apice ed il fisico appare asciutto e definito, con muscoli pieni di glicogeno, striati e vascolarizzati

Il picco non è solo una condizione magra e muscolosa. E' l’aspetto PIU' magro e PIU' muscoloso che potete ottenere e mantenere nel tempo grazie ad allenamento ed alimentazione.
 


Cosa vuol dire fare "Peaking" in modo Natural:

- raggiungere la % più bassa possibile di grasso corporeo,
- mantenendo tutta la massa magra,
- migliorando la capacità ossidativa e la sensibilità insulinica,
- allenando i tessuti muscolari a trattenere più glicogeno e acqua al loro interno,
- con un approccio alimentare flessibile e sostenibile nel tempo,
- senza uso di farmaci, senza estremismi e senza pratiche alimentari pericolose,
- nel pieno rispetto della salute e dei ritmi naturali dettati dal proprio metabolismo e dalla fisiologia.

Ancora oggi, purtroppo, i sistemi adottati dalla maggior parte degli atleti e degli appassionati di fitness che non usano farmaci per raggiungere il top della condizione sono gli stessi utilizzati da chi fa uso di farmaci. Per questo motivo il 95% dei natural non riesce a raggiungere il picco, perché si "rinsecchisce" a causa del catabolismo oppure "trabocca" e si ritrova gonfio a causa della incapacità dei muscoli di trattenere acqua e glicogeno. Spesso, in chi prepara gare di bodybuilding, queste due condizioni si verificano contemporaneamente!



Inoltre le tecniche estreme adottate da chi usa farmaci, essendo totalmente anti-fisiologiche (i farmaci cambiano le regole del gioco mutando la risposta del corpo agli stimoli esterni) comportano una serie di gravi problemi e conseguenze per la salute: disidratazione, stipsi, disbiosi, ritenzione idrica, aggressività, catabolismo, acidificazione, chetosi, alterazione del profilo ormonale ed enzimatico, problemi alla tiroide, sindrome da ibernazione, etc...



Con Natural Peaking imparerete come applicare in modo sensato ed efficiente (massimo risultato con il minimo costo psico-fisico) i principi fisiologici che stanno alla base dell'alimentazione e dell'allenamento alla vostra personale ed unica individualità metabolica e raggiungerete il vostro migliore aspetto di sempre in modo naturale e senza rischi per la salute.

PROGRAMMA DEL SEMINARIO



SABATO 22 APRILE 2017

dalle 9.00 alle 9.45
  • REGISTRAZIONE PARTECIPANTI
dalle 10.00 alle 13.30
  • ALIMENTAZIONE VS NUTRIZIONE
  • BILANCIO ENERGETICO
  • METABOLISMO
    • STATO ASSIMILATIVO
    • STATO POST-ASSIMILATIVO
dalle 14.30 alle 19.00
  • SISTEMA DI CONTROLLO OMEOSTATICO
  • LA REGOLAZIONE DELLA FAME
    • ORMONI
    • PEPTIDI GASTRICI
    • NEUROPEPTIDI
  • CRONOBIOLOGIA
    • RITMI CIRCADIANI
    • RITMI CIRCANNUALI
  • GLI ERRORI DELLE DIETE CLASSICHE
DOMENICA 23 APRILE 2017

dalle 9.00 alle 13.00
  • PROGETTARE LA DIETA PERFETTA
    • APPORTO CALORICO
    • RIPARTIZIONE DEI MACRONUTRIENTI
    • ACQUA E FIBRE
    • MICRONUTRIENTI
    • INTEGRATORI 
  • STRATEGIE ALIMENTARI
    • LINEARI
    • NON LINEARI SEMPLICI
    • NON LINEARI COMPLESSE
dalle 14.00 alle 18.00
  • LE FASI DEL NATURAL PEAKING
    • RESET METABOLICO
    • FASE DI TRANSIZIONE
    • FASE CENTRALE
    • FASE DI STALLO
    • COSTRUZIONE METABOLICA
    • PEAK WEEK
    • PEAK DAY
    • REVERSE DIET
  • ALLENAMENTO PER IL PEAKING

LOCATION

PALESTRA NEW OLYMPIAN'S GYM
Via Brodolini, 35
50065 FIGLINE E INCISA VALDARNO (FI)
www.newolympiansgym.it

DISPONIBILITA': 70 POSTI
PREZZI

Solo per i primi 30 iscritti: € 175,00

dal 31° al 40° iscritto: € 190,00
dal 41° al 50° iscritto: € 210,00
dal 51° al 60° iscritto: € 230,00
dal 61° al 70° iscritto: € 250,00

Sconto di € 25,00 per chi ha partecipato ad una tappa del Natural Peaking Tour 2014-2016
(richiedere il codice sconto a: natural.peaking@yahoo.com)

CLICCA QUI PER ISCRIVERTI



NATURAL PEAKING EFFECTS

  



DICONO DI NOI

"Giornata fantastica....tematiche di altissimo livello in presenza di grandi Atleti... per me siete la Rivoluzione Copernicana nel mondo del Body Building.... Quando da sempre pensavamo che la Terra fosse piatta, ci avete dimostrato che è rotonda! Grazie davvero!" (Marinella Malaggese)

"Complimenti livello di preparazione di entrambi altissimo!!! Io che ho sempre creduto nel NATURAL bodybuilding questa è la strada giusta da percorrere...grazie." (Giuseppe Chirico)

"Mi è piaciuto molto. Giornata ricca di spunti e stimoli. Uno spaccato analitico, esaustivo e coerente delle leve di una preparazione natural. Ottimo lavoro di Kristian Montevecchi e Annalisa Ghirotti" (Daniela Camboni)

“Seminario NATURAL PEAKING a cura di Kristian Montevecchi e Annalisa Ghirotti. Un fantastico seminario sulle preparazioni NATURAL e dove questo significa davvero non autodistruggersi con metodologie suicide. Grandi ragazzi il vostro lavoro è sempre fantastico. E a breve le preparazioni vecchia scuola saranno solo un vago ricordo” (Fabio De Vita)

“Sono entusiasta in quanto le metodologie che avete trattato rendono sicuramente più sostenibile la preparazione ad una gara. Personalmente durante la preparazione al campionato dell'anno scorso ho patito la fame, stitichezza e disbiosi intestinale. L’approccio che avete proposto è molto interessante e meritevole di approfondimento soprattutto per quando riguarda l’aspetto salutistico in quanto mi sembra più sostenibile e meno estremo delle solite preparazioni all'italiana” (Giuseppe Tampanella)
“Ho partecipato al seminario sul NATURAL PEAKING preparato e tenuto da Annalisa Ghirotti e Kristian Montevecchi, un seminario esclusivo su come si preparano i campioni natural americani per essere al TOP il giorno della gara. Io, "neofita" delle competizioni, grazie alle loro parole semplici, nonostante le numerosissime informazioni forniteci, sono stata in grado di apprendere le vere basi da cui partire a livello di alimentazione (in maniera NATURAL E SALUTARE ) per poter affrontare al meglio il giorno che conta!!! Devo ammetterlo, in meno 8 ore di corso sono riusciti a risolvermi numerosissimi dubbi e frustrazioni che mi portavo dietro da un bel po’, visto che tutte "le voci di corridoio " proponevano come una "Sacra Bibbia" metodi di tiraggio alquanto ESTREMI e spesso RIDICOLI... che tengono sempre come base centrale quella che NON devi assolutamente bere liquidi…” (Sara Scibinitti) 

“Mi sento privilegiata per aver potuto partecipare a tale seminario e credo che chi non lo abbia fatto si sia perso una grande opportunità di crescita personale e di formazione. (…) Argomenti e approcci "innovativi", spiegati e motivati dall'esperienza! L'argomento e la sua applicazione sono per me quotidianità, ma sentire e vedere chi ha vissuto e testato su se stesso tutto ciò, stata scuola di vita! Soprattutto vedere gli occhi dei relatori illuminarsi nello spiegarti come puoi cambiare, cosa realmente accade affrontando un certo percorso, e sentire l’appagamento in tutto questo e' grande grandissima lezione!” (Silvia Torriani) 

"Sono fiero di aver ospitato nel mio centro il seminario NATURAL PEAKING condotto da Annalisa Ghirotti Wnbf Pro e Kristian Montevecchi. Dalla loro chiarissima e incredibilmente completa esposizione ho tratto spunti di miglioramento notevolissimi nonostante io fossi già sulla buona strada, quindi lo suggerisco anche a tutti quelli che credono di sapere già tutto. Tutto quanto esposto NON È il classico "là fanno così e quindi si fa cosi" ma tutto viene spiegato minuziosamente a livello scientifico anche grazie all'intervento per l'occasione del Dott. Pellizza e alcune domande intelligentissime fatte da alcuni preparatori presenti in sala che hanno dato modo di approfondire alcuni temi. Ora posso solo dire che il mio solito AVANTI VELOCI dal seminario sarà ancora più VELOCE." (Riccardo Grandi)

"Ieri giornata formativa a Figline con Kristian Montevecchi e 
Annalisa Ghirottibrave persone dal punto di vista umano, professionale e atletico.... Pronti al confronto e con tante voglia di fare...complimentoni per questo giusto spirito... Bel seminario, tante cose nuove che solo confrontandosi con tecnici di oltre oceano si apprendono....sono felice finalmente di vedere in Italia gente che inizia a darsi un mossa per smuovere qualcosa....” (Fabrizio Liparoti)

“Sono rientrata ieri sera tardi dal seminario di Natural Peaking condotto da Annalisa Ghirotti e Kristian Montevecchi. Che dire ‘tanta, tanta roba’ ben argomentata e relazionata. Un approccio in antitesi con metodi e credenze consolidate e perpetuate nel tempo volto ad ottimizzare, nel rispetto della salute e dei tempi naturali corporei, una preparazione di Natural BB. Lato mio, la fortuna di respirare e vivere tali contenuti in prima persona e di aver visto questa come una occasione per dare maggior spessore teorico ad una pratica che sperimento giorno dopo giorno e che sta dando risultati sorprendenti (e il bello deve ancora arrivare)” (Iris Padoan)

"Sono rimasto veramente soddisfatto e colpito dalla preparazione di questi professionisti. E’ stata veramente una gran giornata ed un punto di partenza per continuare la mia formazione come trainer e iniziare un nuovo percorso come atleta. Grazie Kristian e Annalisa" (Alessandro Loddo)

"Seminario davvero interessantissimo...Oggi ho sentito ed imparato cose che non tarderò a mettere ed a far mettere in pratica... Complimenti davvero a Kristian ed Annalisa, due veri professionisti del natural BB" (Simone Luca Sanna)

“Kristian, Annalisa, siete preparatissimi, toccando temi dal punto di vista "eretico" se vogliamo. Attenzione ed interesse sempre altissimi, con una gran dose di ospitalità. Grazie per avermi aperto questa strada, che già sto provando su di me, e poi trasporterò ai miei atleti. Ancora grazie” (Giuseppe Gasparini)

"Un grazie a Kristian Montevecchi e 
Annalisa Ghirotti per la esposizione nel seminario Natural Peaking, un piacere constatare che seppur con punti di partenza es. formazioni diverse siamo arrivati alle medesime conclusioni, perché ? Perché la fisiologia è quella, non la si inventa, non la si modifica con i metodi ma con la comprensione attraverso lo studio e l'esperienza empirica. Il nostro organismo non deve essere traumatizzato deve essere capito e gentilmente guidato verso i nostri obiettivi seguendo le leggi che lo governano. Questo vale anche nell'allenamento e nella terapia riabilitativa. Il corpo risponde bene se lo stimolo è corretto altrimenti no. Sempre, sottolineo sempre non è l'organismo a sbagliare quando non è geneticamente alterato, ma il cattivo metodo, la valutazione errata, la mancata applicazione" (Marco Enrico Zanoli)

“Sto ancora pensando alle cose sentite al seminario Naturalpeaking. Mi rendo conto che anche se molti pezzi del puzzle li conoscevo, non ero mai riuscito a mettere su l’immagine intera. Complimenti ancora, perché è uno dei corsi più belli che abbia mai fatto! Lo dico con il cuore e a mente fredda. Gran lavoro, bravissimi. Vedi… non si finisce MAI di imparare.” (Luigi Colbax)

"Voglio rispondere alla domanda di alcuni amici che incuriositi ma ancora diffidenti mi hanno posto in privato! Si ragazzi, il Natural Peaking è una preparazione reale, tranquillamente applicabile e sostenibile non solo da chi vuole salire su un palco da gara, ma anche da chi vuole preparare il proprio fisico per un particolare sport o semplicemente per portarsi in forma per il periodo estivo! Non vi vendono nulla, e non vi danno la scheda magica... che vi assicuro non esiste... In questo seminario come nel libro viene data la base per poter costruire una preparazione cucita a doc per ognuno di noi... Io ho avuto modo di provare sia la vecchia preparazione sia questa e devo dire che le differenze e i risultati sono eclatanti! Se sei Natural ti devi preparare da Natural senza estremismi o condizioni da mettere a repentaglio la propria salute!!! Quindi io vi consiglio di porvi delle domande e darvi delle risposte, scendere dal piedistallo del io so tutto e provare!!! Il fatto di non soffrire e di mangiare tutto quello che di solito è vietato dovrebbe darvi almeno il principio del dubbio... Le cose da dire e gli esempi da porre sarebbero infiniti!!! Io come amico posso solo consigliarvi di andare alle prossime date e mettervi in discussione... A ogni dubbio troverete 
Annalisa Ghirotti e Kristian Montevecchi pronti a darvi tutte le spiegazioni scientifiche derivate dai loro studi e dalla loro esperienza Americana!!! Colgo l occasione per ringraziarvi di cuore per quello che state facendo, avete aperto un mondo per chi come me vive di questa sana e meravigliosa passione!!! Spero a Febbraio di essere con voi a Figline, di sicuro ci vedremo al prossimo campionato Nbfi con una forma migliore!!! "(Denis Savian)
  
“Un seminario impostato in modo autentico, informazioni valide all'insegna di uno stile di vita sano e genuino .Un invito ad affrontare le preparazioni con coscienza e serenita'. Molto piu' interessanti delle risposte ai classici tabu' sono state le nuove domande che ognuno porra' a se stesso per mettere in discussione e discernere con buon senso ....sicuramente illuminante .Complimenti Kristian Montevecchi e Annalisa Ghirotti Wnbf Pro" (Giuseppe Del Guercio)
“Devo dire che molte cose hanno fatto cambiare il modo di pensare e di vedere e senza dare possibilita' alcuna di replica.Tutto infatti è stato spiegato in maniera chiara e scientifica dalla pratica alla teoria. Mi avete aperto la mente per affrontare nel modo giusto questo lavoro. Sono da stamattina a ristudiarmi tutto e cambiare tutto il mio programma per provare da subito. Grazie al lavoro che avete svolto...resto in attesa del prossimo convegno!!!!;-) "(Carmine Napolitano)
“Un occasione un'unica, una full immersion con Kristian Montevecchi e Annalisa Ghirotti, due relatori d'eccezione che con simpatia e grande preparazione hanno toccato temi su allenamento, alimentazione, biochimica. Una mole di nozioni che sono riusciti a rendere di facile utilizzo senza appesantire il discorso. A presto!” (Cosimo De Angelis)

"Felicemente sconcertato dalle cose che ho sentito!" (Michele Quaglia)